24 mar 2014

Impero Razzista Poesie di Emanuele Locatelli Scrittore

Impero Razzista.



Gocce di fuoco
sospese a un filo
in un tetro cielo nero, invernale.
Macchie di sangue
di color porpora
dipingono l’unico tratto che resta
del cielo di un tempo che fu.
Anime dannate
percorrono le vie del ritorno
di un tempo
che non le vuole più…
il passato non le accetta e
il presente
non resta certo fermo a guardare
le maledice ancora una volta
per far sì che non ritornino più
sugli stessi passi.
Tizzoni ardenti
spinti a forza
sulla dolce pelle di un piccolo
bambino appena nato.
Acqua che cola dal mento
incrociata dai venti del tempo
di un uomo solo
lasciato per anni in un angolo buio
della città,
insieme ai rifiuti
di tutta un’intera popolazione…
bambino che cresce
ferito nel cuore,
vecchio che muore,
anime dannate e
amori condivisi,
falsi sorrisi,
finte speranze
vecchie illusioni
false promesse di un mondo migliore
di una vita…con più amore!
Impero fascista assetato di potere
con manie di controllo
di dominio assoluto
di un popolo, di un mondo, di un dio
che l’anno cerato…
uomo fascista, uomo spietato
uomo ribelle, non dominato
solo assetato di sangue e potere
di morte e di vita
volere e potere è il suo motto di vita
e ciò che vuole è ripopolare il mondo
ma prima di farlo
vuole eliminare il nemico
eliminare la gente, il mondo e il Dio.
Uomo di merda, uomo razzista
non guardarti allo specchio
o muori di vergogna,
uomo razzista sei solo ridicolo
fatti curare….
Uomo senza speranza
uomo senza fede
volere è potere
vivere è un dovere
crescere è un diritto!
La vita del passato
macchiata del sangue
nel nome di un uomo
che si credeva un dio
ma dava alla gente false illusioni
false speranze
per avere in cambio quel che voleva.
Un uomo esaltato al piacere assoluto
di mille e più perversioni
regalava alla gente
false illusioni, false speranze
in cambio di morti e di sangue
da versare così
tanto per divertirsi un po’.
Un uomo solo
che per potere e per piacere personale
governava il mondo
dicendosi dio
governava un impero di pura pazzia.
Impero fascista uomo disumano
uomo tanto per dire!
Vittime inutili
sangue versato
per colpa di un dito
o forse di un nome
diverso solo dal mio.
Anime dannate
sangue che cola
bambini senza futuro
false promesse
portate da finte illusioni
dettate per legge da
uno spietato uomo
dipingono un cielo
nero, nero
macchiato di sangue
color porpora
versato in un tempo che fu
e ancora tutt’oggi
da persone
vittime e carnefici
a sua volta
vittime tutte di un tempo bastardo
che non lascia futuro
ormai a nessuno
né tanto meno speranze
ai nostri bimbi del domani.
Impero fascista
non ho parole ne emozioni
provo solo ribrezzo e disprezzo
nel sapere che tu eri un uomo
e forse di pelle uguale a me
e per questo oggi mi prendo la colpa
e dico: Mi detesto!

Emanuele Locatelli Scrittore www.emanuelelocatelliscrittore.it


21 mar 2014

Libertà Poesia di Emanuele Locatelli Scrittore

Aria DÌ Libertà.

Cosa c’è di più bello della libertà
chiedetelo a una colomba in gabbia
io sono quella colomba.
Com’è bella la vita quando si è liberi
liberi di sognare, di viaggiare, di volare
ci cantare, liberi di far tutto.
yehee, yahoo
sono libero
anche solo di pensare ma sono libero
yehee, yahoo
spirito libero.

Emanuele Locatelli Scrittore www.emanuelelocatelliscrittore.it