27 gen 2014

impossibile amore poesia di Emanuele Locatelli Scrittore

IMPOSSIBILE AMORE.

Quanto ti amo Stëfan e
quanto ti voglio, ma … Non è possibile ..!
Sì, il nostro amore è un amore impossibile.
La lontananza, il giudizio bastardo della gente,
la tua giovinezza, la tua religione …
E tu …
Ti amo e soffro, ti odio e sto male,
continuo a sperare a illudermi e
a rinnegare il vero ..
Ma la cruda e la nuda realtà
di un mondo triste e sconfitto come il nostro
questa intolleranza mi porta a dire che la gente
ancora non è pronta …
Sì impiccia sempre degli affari altrui
giudicando come serpi schifose
sputando veleno su tutto e su tutti
per nascondere poi i propri scandali negli armadi …
Ma è possibile tanta cattiveria e ignoranza ..?
e giudicano, questi scemi giudicano
ti sorridono in faccia, ti parlano d’amore,
di religione e amore
e poi appena ti giri ti pugnalano alle spalle.
Il paese è piccolo e la gente mormora,
ma infondo stì scemi non sanno neppure
quel che stanno dicendo,
quel che stanno facendo;
si sbranano a vicenda l’uno con l’altra come
leoni in un’arena e non lo sanno neppure.
Ed io che ti amo con tutto il mio cuore
perché tu sei la mia vita senza alcuna ragione
ti dico che il nostro amore è impossibile
in questo mondo fascista, ignorante e degradante.
Non so che dire davvero perdonami
ma non posso permettere che uccidano anche te
come anno fatto con me.
Ed è per questo che ti dico:
Addio Stëfan ti amo ..!
Credimi è meglio così io lo so
ho provato sulla mia pelle l’atroce passione
di un popolo che non ti vuole.
Ora basta, è meglio così, credimi ..
Il nostro è un amore impossibile,
addio Stëfan ti amo.
È meglio così, credimi.
Il tuo amore.

Emanuele Locatelli Scrittore www.emanuelelocatelliscrittore.it


La fine di un mito Poesia di Emanuele Locatelli Scrittore

La Fine DÌ Un Mito.

Guardo il lago di Lecco
riempirsi di vergogna,
vedo il cielo
diventare grigio,
guardo le piante
crescere sulle colline,
sento l’aria incendiarsi,
il sole non vuole guardarmi ed
io lo ignoro stando seduto
all’ombra.
Un albero spunta virtuoso
Dall’acqua,
l’erba non manca ma la
compagnia sì.
Ecco di colpo la malinconia!
Vorrei dividere questo mondo
Con lui,
prima che l’uomo distrugga
anche quest’ultimo angolo selvaggio
paradisiaco.
Non So .. Non capisco ..!
voglio solo riposare,
prima che il sole mi guardi di nuovo.

Emanuele Locatelli Scrittore www.emanuelelocatelliscrittore.it




24 gen 2014

La Vita è Bella Poesia di Emanuele Locatelli Scrittore

La vita è bella.

La vita è un grande mistero
se va svelata o no
lo devo ancora capire
ma piace credere e sapere
che ogni giorno è diverso dal altro
e ogni giorno
ogni attimo ogni secondo
ogni respiro di vita che mi rimane
io lo voglio vivere al massimo
al meglio alla grande…
voglio sfruttare il secondo
e non avere rimpianti
non mi foglio fermare in una valle di lacrime
voglio vivere felice
sorridere, scherzare, giocare
e fare l’amore
senza fermarmi
se non per qualche istante
o per riposare
voglio sorridere alla vita
spaccando il secondo
non lascio mai indietro il tempo
me ne frego
e sorrido contento
vivo la mia vita così com’è
e sono felice
di quello che ho…
do alla vita il massimo
spaccando il secondo
ricevo in cambio compensi e delusioni
mi accontento dei compensi
e tralascio le batoste delusioni
e così sorrido alla vita di nuovo
perché solo così domani la vita
 mi sorriderà di nuovo
col sole in faccia e un bacio in più…
Son contento così e non mi manca nulla
e questo è il più bel regalo
che la vita potesse farmi….
Sorridere e cosa mi manca…
Il più bel regalo che la vita può fare
è la vita stessa
ed io mi accontento di questo….    
                  
Emanuele Locatelli Scrittore www.emanuelelocatelliscrittore.it


10 gen 2014

Le Mie Sorelle Poesia di Emanuele Locatelli Scrittore

Le mie Sorelle.

Ah…le mie sorelle sono un dolce pensiero
un pezzo di me che spesso mi manca nella mia vita.
Sto male quando le vedo abbattute
per i loro inesistenti difetti.
Care sorelle…il tempo è corto e prezioso
Il vostro corpo…senza alcuna distinzione è
meraviglioso- stupendo – inebriante.
Perciò non perdete tempo a cercare la perfezione!
Lo siete già!
Siamo nati insieme…in un unico amore e
subito sboccio quella complicità un po’ strana
così rassicurante…protettiva.
Ora ricordo…quando giocavamo con le barbye!
A pensarci…che ridere!…quanta nostalgia.
Due sorelle – due donne – due angeli.
Debora mi ha cresciuto e Marika accudito…
la direzione…la regina però è sempre stata
la mamma.
Quando soffrivo…
quando non riuscivo più a camminare dal troppo tremare…
quando il dolore m’impediva di sognare…
quando il giorno era uguale alla notte…
Mi avete dato gambe con cui camminare…
braccia forti per lottare…
occhi grandi per sognare…
tanto amore da ricordare e
così ricominciare a camminare…a vivere.
E ora sono qui in un letto d’ospedale
e forse…se il destino contrario mi sarà…
non potrò più camminare…di nuovo.
Ma comunque… in questo dolore…
in questo pensiero fisso…sorrido lo stesso
pensando a noi…
voi siete la mia famiglia – le mie sorelle –
il sostegno della mia vita.
Ma…ora lo so, il tempo passa…vola via come
il gelido freddo invernale che mi oltrepassa i capelli…
in questa strana notte primaverile…
mi rabbrivida prima di mostrarmi…
cosa ne sarà della mia vita domani
quando la mia esistenza cambierà per la terza volta…
Non cedete a questo insulso mondo
mettete in gioco tutte le vostre carte
e se lo ritenete necessario barate pure…
Perché la vita è un gioco e si sa
chi sa giocare bene le proprie carte vince sempre!
Sicuramente queste cose già le sapete
perché voi siete nate…vincitrici!
Ora mi rendo conto che si cresce…
Non sembra ma è così…
Io l’altro ieri ero a scuola con Marika
e facevo i compiti con Debora…e ora!…
Anche voi come me
Di pugnalate nella schiena ne avete prese tante
anche se avete risposto sempre educatamente!
Avete una forte corteccia!
Anche se siete fragili come il cristallo!
Sapete ho scoperto che il futuro è crudo
e che non sempre si accorge di noi!
Sì di noi…
Io ho ancora bisogno di voi…
anche se ho vent’anni!
Voglio parlare, giocare, ridere, conoscervi,
coccolarvi…sempre!
Forse sarò considerato un bambino
ma l’amore fraterno è l’amore
più intenso che ho scoperto
fino ad ora!
La lontananza – la solitudine…
ma cosa faccio senza voi due fra i piedi?
Ma sì che vi voglio bene!
Non piangete leggendomi su queste righe…
abbracciatemi, stringetemi…
è questo che voglio!
Senza di voi…
sono perso – confuso – svasato!
Godetevi le ferie…ve le siete meritate…ma
Tornate presto mie Dark Angel!
Quanto è bello invecchiare con voi!
Vi amo…cosa ci posso fare?
Ora vi saluto perché mi soffoca il
Nodo alla gola…
Ma sappiate che nella mia testa…
non c’è che un pensiero d’amore per voi
e nel mio cuore solo
le vostre parole.                                                  

Emanuele Locatelli Scrittore www.emanuelelocatelliscrittore.it


9 gen 2014

Immenso Splendido Puntino Poesie D'amore di Emanuele Locatelli Scrittore

Immenso splendido puntino.

È in atto ..
Un’enorme caccia al tesoro
che comprende tuttora  
tutto il creato.
Siamo tutti a cercare
quel piccolo e immenso
splendido puntino
dal nome innominato…
“…Dio…”
Abbiamo guardato nel cielo e
non lo abbiamo trovato
abbiamo setacciato l’intero pianeta
dalla sabbia del deserto
alle verdi onde del mare, abbiamo
guardato nel fuco e ci siamo scottati,
abbiamo scrutato il sole e ci siamo accecati,
abbiamo spaccato pietre nella speranza
di trovare in semplice indizio, ma nulla.
In pratica abbiamo passato a setaccio l’intero pianeta
ma non lo abbiamo trovato.
Abbiamo cercato nei boschi e nelle varie città
ai confini dell’immenso
e della realtà
nel cielo stellato e
oltre i limiti dell’immaginazione ma
non lo abbiamo trovato e cocciuti
abbiamo continuato a cercare.
Siamo passati persino a cercare
nelle parole  e nel singolare
nelle filosofie alle teologie
nel razionale, al mistico, all’irrazionale,
nell’ignoto, e nel passato
al silenzio e allo sconosciuto buco nero,
al piacere di una festa e nelle più tormentate emozioni,
nell’amore, nella gioia e nell’assurda disperazione
ma nonostante tutto non lo abbiamo trovato
eppure è qui… c’è sempre stato.
L’unico indizio è il silenzio, ascoltare
nel silenzio il respiro della sua voce
e lo ammetto lo si riesce a udire…
abbiamo indagato per millenni e millenni
con la sola speranza di trovare il suo regno e
di esser degni della sua promessa
l’immortalità in una terra promessa
solo due indizzi il signore ci ha dato
la fede e la speranza oltre la temperanza e la carità nella vita
ed
è compreso l’estremo atto, il
sacrificio…
ogni tanto si sente quando c’è vento
uno strano silenzio e un respiro
ritmico, simile al battito di un cuore
e penso sia la voce del signore.
Abbiamo cercato per tutto il creato
a volte trascurando l’anima
che lui stesso ci ha donato
ma non abbiamo guardato
nel luogo più scontato dal nome
diverso per ciascuno di noi esseri umani
non abbiamo guardato dentro di noi.
Dio c’è, c’è sempre stato, non so dov’è
ma c’è e a volte penso che sia dentro di me
nella mia anima.
Questa frase è per far chiarezza
io sono Emanuele e non sono
il Signore, l’anima
È una cosa e l’essenza sono io.
Io sono Umano e mortale e
mi aspetto la mia ricompensa
promessa da Dio…
la vita eterna, l’immortalità,
in una terra promessa. 
  
Emanuele Locatelli Scrittore www.emanuelelocatelliscrittore.it


6 gen 2014

Il Mio Fardello Poesia di Emanuele Locatelli Scrittore

IL MIO FARDELLO.

Pensieri contorti
invadono la mia mente, la
solitudine mi attrae!
Il tempo non vuole arrestarsi…
Non è il momento, non ancora…
aspetterò… per un po’!

Emanuele Locatelli Scrittore www.emanuelelocatelliscrittore.it


Il Ricco e Il Povero Poesia di Emanuele Locatelli Scrittore

Il Ricco E Il Povero.

Ora basta non ne posso, più chiudi la bocca
tu non sai niente di me
non mi conosci e m’insulti
mi vedi giovane e mi dai dell’ignorante
ma chi ti dice che non capisco il tuo dolore?
Sei solo tu l’egoista che non capisce il mio
anche perchè parli sempre e solo del tuo
non ascolti,
parli, parli, sempre e basta
ti lamenti di tutto, di tutti e di più
parli male di un mondo che va a rotoli
ma è solo grazie alle persone come te.
Non mi hai mai chiesto come stai
Tu; non sai nemmeno chi sono
Tu; non sai cosa ne ho passate io
Tu; non hai mai pianto per un amico defunto
Tu; non hai mai provato pietà per te stesso
pensi solo ai soldi
a vivere bene
a fare il signore
a tirare l’acqua al tuo mulino
e adesso che d’acqua non c’è né più!
Cosa fai piangi?
Ma non ti basta quella che hai?
L’hai tutta tu!
Sei un uomo insensibile ed egoista
che non sa cosa vuol dire soffrire
l’unica cosa che sai è guadagnare
e visto che ora
tu mi accusi…
Sai cosa ti dico ..
Sono contento che non ci sia più acqua!
Io morirò di sete
e tu non potrai usare la stupida macchina nuova.
Vergognati!
C’è chi ha solo un po’ di sete!
Vergognati stupido cretino
e almeno, fammi un piacere
Non piangere.        

Emanuele Locatelli Scrittore www.emanuelelocatelliscrittore.it


2 gen 2014

Pioggia D'amore Poesia di Emanuele Locatelli Scrittore

PIOGGIA D’AMORE.

Sono dentro un tunnel di metallo
piove e mi fermo
ad aspettare che torni il sole.
Ti penso, Ti voglio, Ti amo
ma ti ho perso.
Il sole è tornato
ma la voglia che ho di te
non vuole andare via.
Voglio accarezzare la tua calda pelle
all’albicocca, voglio il tuo sguardo,
voglio un tuo bacio e
che non sia rubato,
voglio il tuo amore sincero.
Basta di questo strazio d’amore sofferto.
io ti voglio, ti desidero,
basta pensieri,
stop con le parole,
voglio i fatti, le cose concrete.
Basta lacrime, basta parole e pensieri contorti.
io ti voglio qui adesso,
ti desidero, ti voglio mia.
Basta allusioni,
basta poesie e canzoni,
io voglio il tuo amore, il tuo corpo,
voglio te.

Emanuele Locatelli Scrittore www.emanuelelocatelliscrittore.it