17 dic 2014

Emanuele Locatelli Scrittore Come Un Pennello Fra Le Tue Mani.

Come Un Pennello Fra Le Tue Mani.

Sono un’incognita
completamente perso senza di te
il sole tramonta
la solitudine galoppa e avanza
e io divento piccolo, sempre più piccolo
un puntino nell’immenso stellato
un misterioso bacio nel segreto
come un pennello fra le tue mani
tu mi giri come vuoi
sembro una trottola, un mulino a vento
e divento sempre più piccolo 
e tu cresi sempre più
e il mistero avanza, passa il tempo
sarà forse amore o arriverà il tempo del dolore ..
Chissà se sarò solo per sempre
se resterò un pennello, quello e basta
chissà se finiranno le domande
se arriverà il tempo del vero amore ..
Due braccia forti
un cuore caldo
il mio rifugio, la mia dolce meta,
il mio Uomo, la mia più grande vittoria ..
Sarò amore eterno come un pennello fra le sue mani.
Ma no, adesso no
non puoi essere un pensiero e basta
non può essere una mia ossessione
non puoi essere anche tu un’illusione ..
Se sarà o forse no lo lasco decidere al tempo.
Io sono qui.
“Come un pennello nelle tue mani, il mio inchiostro per un libro d’amore”


Emanuele Locatelli Scrittore 


Emanuele Locatelli Scrittore Sarò Amore o Sarò Chiunque.

Sarò Amore o Sarò Chiunque.

Io sono….
Chiunque tu vuoi
che o sia…!
Se vuoi conoscermi
apri il tuo cuore
e ascolta la mia voce…!
Solo allora capirai
realmente chi sono
e allora potrai decidere
se amarmi davvero…
per ora non prendere impegni
ascolta solo la mia voce
e poi decidi…
perché poi dettato Amore
non potrai più tornare indietro.
Io sono chiunque tu vuoi
che io sia
se sarò amore sarà per sempre
se sarà un Addio…
Sarò Chiunque!!!
                                                                                               

Emanuele Locatelli 


27 giu 2014

L'abbaiare Poesia di Emanuele Locatelli Scrittore

L’ABBAIARE

Ma perché abbai invece di parlare?
perché è il canto libero più frequente
è la parola più sentita
è la frase mai finita
è la grinta della notte
è l’abbaiare!
Ed ora tutti insieme a parlare con l’abbaiare…
Auuh…auuh…auuh…saltella anche tu…e su e giù,
di qua di là, un giro e…l’abbaiare…auuh…auuh.
Ma l’abbaiare che cos’è?
è l’ululato della notte
è l’abbaio più frequente
è la parola senza nome…
è come gridare a più non posso vaffan…, ma è
l’abbaiare,
è gridare saltando di qua e dì là…
…auuh…auuh…auuh…auuh…bum…bum…bum.
Che cosa vuol dire abbaiare?
è vivere la vita in un altro modo
è gridare come un cane i tuoi diritti,
ma invece di gridare ti metti ad abbaiare…
auuh…auuh…auuh…abbaiare nel gridare…auuh…auuh…auuh,
è un rito propiziatorio che colpisce l’aggressività!
È la forza in persona…è la seduzione trasgressiva…
è la moda del tremila…è l’abbaiare!
Auuh…auuh…auuh…l’abbaiare…saltando su e giù…
di qua e di la ed un bacio a chi sta qua.
l’abbaiare è un complimento
ma…
quando parli con la gente non capisce mai nessuno…
perché tu invece di parlare ti metti ad abbaiare…ad abbaiare…
ad abbaiare…abbaiare, a testa in su…e su e giù, di qua e di la
e l’abbaio eccolo qua…auuh….auuh…auuh, a testa in su.
e quando il canto dell’abbaiare è finito…
è ora di ballare e…ricomincia il gioco del sabato sera…
l’abbaiare…auuh….auuh…a testa in su…auuh…auuh…
salta anche tu…di qua, di la…comincia la danza
un colpo di panza…nel gioco della seduzione.
           
“Emanuele Locatelli”.  


24 mar 2014

Impero Razzista Poesie di Emanuele Locatelli Scrittore

Impero Razzista.



Gocce di fuoco
sospese a un filo
in un tetro cielo nero, invernale.
Macchie di sangue
di color porpora
dipingono l’unico tratto che resta
del cielo di un tempo che fu.
Anime dannate
percorrono le vie del ritorno
di un tempo
che non le vuole più…
il passato non le accetta e
il presente
non resta certo fermo a guardare
le maledice ancora una volta
per far sì che non ritornino più
sugli stessi passi.
Tizzoni ardenti
spinti a forza
sulla dolce pelle di un piccolo
bambino appena nato.
Acqua che cola dal mento
incrociata dai venti del tempo
di un uomo solo
lasciato per anni in un angolo buio
della città,
insieme ai rifiuti
di tutta un’intera popolazione…
bambino che cresce
ferito nel cuore,
vecchio che muore,
anime dannate e
amori condivisi,
falsi sorrisi,
finte speranze
vecchie illusioni
false promesse di un mondo migliore
di una vita…con più amore!
Impero fascista assetato di potere
con manie di controllo
di dominio assoluto
di un popolo, di un mondo, di un dio
che l’anno cerato…
uomo fascista, uomo spietato
uomo ribelle, non dominato
solo assetato di sangue e potere
di morte e di vita
volere e potere è il suo motto di vita
e ciò che vuole è ripopolare il mondo
ma prima di farlo
vuole eliminare il nemico
eliminare la gente, il mondo e il Dio.
Uomo di merda, uomo razzista
non guardarti allo specchio
o muori di vergogna,
uomo razzista sei solo ridicolo
fatti curare….
Uomo senza speranza
uomo senza fede
volere è potere
vivere è un dovere
crescere è un diritto!
La vita del passato
macchiata del sangue
nel nome di un uomo
che si credeva un dio
ma dava alla gente false illusioni
false speranze
per avere in cambio quel che voleva.
Un uomo esaltato al piacere assoluto
di mille e più perversioni
regalava alla gente
false illusioni, false speranze
in cambio di morti e di sangue
da versare così
tanto per divertirsi un po’.
Un uomo solo
che per potere e per piacere personale
governava il mondo
dicendosi dio
governava un impero di pura pazzia.
Impero fascista uomo disumano
uomo tanto per dire!
Vittime inutili
sangue versato
per colpa di un dito
o forse di un nome
diverso solo dal mio.
Anime dannate
sangue che cola
bambini senza futuro
false promesse
portate da finte illusioni
dettate per legge da
uno spietato uomo
dipingono un cielo
nero, nero
macchiato di sangue
color porpora
versato in un tempo che fu
e ancora tutt’oggi
da persone
vittime e carnefici
a sua volta
vittime tutte di un tempo bastardo
che non lascia futuro
ormai a nessuno
né tanto meno speranze
ai nostri bimbi del domani.
Impero fascista
non ho parole ne emozioni
provo solo ribrezzo e disprezzo
nel sapere che tu eri un uomo
e forse di pelle uguale a me
e per questo oggi mi prendo la colpa
e dico: Mi detesto!

Emanuele Locatelli Scrittore www.emanuelelocatelliscrittore.it


21 mar 2014

Libertà Poesia di Emanuele Locatelli Scrittore

Aria DÌ Libertà.

Cosa c’è di più bello della libertà
chiedetelo a una colomba in gabbia
io sono quella colomba.
Com’è bella la vita quando si è liberi
liberi di sognare, di viaggiare, di volare
ci cantare, liberi di far tutto.
yehee, yahoo
sono libero
anche solo di pensare ma sono libero
yehee, yahoo
spirito libero.

Emanuele Locatelli Scrittore www.emanuelelocatelliscrittore.it





27 feb 2014

Due ruote speciali poesia di Emanuele Locatelli Scrittore

Due Ruote Speciali.

Com’è diverso il mondo, visto da qui
Gli orizzonti,
Sono troppo bassi
La gente è,
Troppo veloce,
Troppo imbranata,
Troppo alta,
Troppo sbadata,
Meravigliata,
Poco altruista.
Due ruote sole,
Non bastano a far girare il mondo.
Le vie e i sentieri, sono
Troppo stretti, o troppo larghi,
Troppo ripidi e pericolanti.
“se fosse solo questo!!!”.
I pargoli, mi osservano,
Stupiti e meravigliati,
Disgustati- che mal educati.
È un mondo pericoloso la realtà di un inabile…
È un mondo troppo complicato,
Poco razionale, e
Questo mi fa star male.
Mi sembra di girare all’infinito.
A volte queste ruote, corrono,
Più veloci del mondo.
Quanti capogiri,
Quante fermate inaspettate,
Quanti muri innalzati.
Girare- girare- girare-
Faticare, viaggiare,
innervosirsi,
sorridere alla vita,
guardare il pavimento;
sentire dire: “non guardare!”.


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11 feb 2014

La Poesia che Agonia Poesie di Emanuele Locatelli Scrittore

La Poesia Che Agonia.

Oh che agonia
questa poesia…
è una sofferenza.
Oggi che la mia mente sorride
il mio corpo duole
soffre.
Questa ferita aperta
sul mio corpo!
Questa gabbia toracica in metallo
che mi avvolge.
Basta!
Ripeto…basta!
Non ne posso più
sono esasperato!
Cambia il tempo
volano le stagioni
passano gli anni
e il dolore?
È sempre più forte!
Basta!!!
Non ne posso più!
Antidolorifici?
Non ne prendo!
Il dolore è sempre più forte
acuto – potente –
un tenore sul mio corpo.
E allora? Che cosa fare?
Adesso dormo
la poesia sofferta
finisce.                                              

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L'amore è, Poesia di Emanuele Locatelli Scrittore

L’amore è!

L’amore non è
ferire te, l’amore per noi.
L’amore è dentro di te
e dentro di me
è un mondo per noi.
Se chiudi gli occhi per un secondo
un bacio e gira il mondo..
l’amore per noi
il mondo per noi.
L’amore non è un gioco perché
fa male se
giochi contro di me.
L’amore è quel battito che
batte solo per noi
il mondo per noi
il mio universo sei tu
il cielo per noi
il cuore che batte solo per te
il mio respiro sei tu
quel profumo che hai tu
il sapore che c’è
è solo dentro di te
il mio mondo sei tu
l’amore per noi.
L’amore non è ferire te
l’amore non è un gioco perché
l’amore per noi
il mondo per noi
quel battito che respira di te
la vita per noi
l’amore per noi
il cielo siamo noi.
L’amore per noi.

“In questo grande girotondo, la vita ci regala un immenso mistero da svelare con un solo strumento, il cuore.
Se lo senti battere quando guardi negli occhi una persona, allora non perdere l’occasione perché è Amore con la “A” maiuscola, quello che da un valore alla tua vita!”.

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27 gen 2014

impossibile amore poesia di Emanuele Locatelli Scrittore

IMPOSSIBILE AMORE.

Quanto ti amo Stëfan e
quanto ti voglio, ma … Non è possibile ..!
Sì, il nostro amore è un amore impossibile.
La lontananza, il giudizio bastardo della gente,
la tua giovinezza, la tua religione …
E tu …
Ti amo e soffro, ti odio e sto male,
continuo a sperare a illudermi e
a rinnegare il vero ..
Ma la cruda e la nuda realtà
di un mondo triste e sconfitto come il nostro
questa intolleranza mi porta a dire che la gente
ancora non è pronta …
Sì impiccia sempre degli affari altrui
giudicando come serpi schifose
sputando veleno su tutto e su tutti
per nascondere poi i propri scandali negli armadi …
Ma è possibile tanta cattiveria e ignoranza ..?
e giudicano, questi scemi giudicano
ti sorridono in faccia, ti parlano d’amore,
di religione e amore
e poi appena ti giri ti pugnalano alle spalle.
Il paese è piccolo e la gente mormora,
ma infondo stì scemi non sanno neppure
quel che stanno dicendo,
quel che stanno facendo;
si sbranano a vicenda l’uno con l’altra come
leoni in un’arena e non lo sanno neppure.
Ed io che ti amo con tutto il mio cuore
perché tu sei la mia vita senza alcuna ragione
ti dico che il nostro amore è impossibile
in questo mondo fascista, ignorante e degradante.
Non so che dire davvero perdonami
ma non posso permettere che uccidano anche te
come anno fatto con me.
Ed è per questo che ti dico:
Addio Stëfan ti amo ..!
Credimi è meglio così io lo so
ho provato sulla mia pelle l’atroce passione
di un popolo che non ti vuole.
Ora basta, è meglio così, credimi ..
Il nostro è un amore impossibile,
addio Stëfan ti amo.
È meglio così, credimi.
Il tuo amore.

Emanuele Locatelli Scrittore www.emanuelelocatelliscrittore.it


La fine di un mito Poesia di Emanuele Locatelli Scrittore

La Fine DÌ Un Mito.

Guardo il lago di Lecco
riempirsi di vergogna,
vedo il cielo
diventare grigio,
guardo le piante
crescere sulle colline,
sento l’aria incendiarsi,
il sole non vuole guardarmi ed
io lo ignoro stando seduto
all’ombra.
Un albero spunta virtuoso
Dall’acqua,
l’erba non manca ma la
compagnia sì.
Ecco di colpo la malinconia!
Vorrei dividere questo mondo
Con lui,
prima che l’uomo distrugga
anche quest’ultimo angolo selvaggio
paradisiaco.
Non So .. Non capisco ..!
voglio solo riposare,
prima che il sole mi guardi di nuovo.

Emanuele Locatelli Scrittore www.emanuelelocatelliscrittore.it




24 gen 2014

La Vita è Bella Poesia di Emanuele Locatelli Scrittore

La vita è bella.

La vita è un grande mistero
se va svelata o no
lo devo ancora capire
ma piace credere e sapere
che ogni giorno è diverso dal altro
e ogni giorno
ogni attimo ogni secondo
ogni respiro di vita che mi rimane
io lo voglio vivere al massimo
al meglio alla grande…
voglio sfruttare il secondo
e non avere rimpianti
non mi foglio fermare in una valle di lacrime
voglio vivere felice
sorridere, scherzare, giocare
e fare l’amore
senza fermarmi
se non per qualche istante
o per riposare
voglio sorridere alla vita
spaccando il secondo
non lascio mai indietro il tempo
me ne frego
e sorrido contento
vivo la mia vita così com’è
e sono felice
di quello che ho…
do alla vita il massimo
spaccando il secondo
ricevo in cambio compensi e delusioni
mi accontento dei compensi
e tralascio le batoste delusioni
e così sorrido alla vita di nuovo
perché solo così domani la vita
 mi sorriderà di nuovo
col sole in faccia e un bacio in più…
Son contento così e non mi manca nulla
e questo è il più bel regalo
che la vita potesse farmi….
Sorridere e cosa mi manca…
Il più bel regalo che la vita può fare
è la vita stessa
ed io mi accontento di questo….    
                  
Emanuele Locatelli Scrittore www.emanuelelocatelliscrittore.it


10 gen 2014

Le Mie Sorelle Poesia di Emanuele Locatelli Scrittore

Le mie Sorelle.

Ah…le mie sorelle sono un dolce pensiero
un pezzo di me che spesso mi manca nella mia vita.
Sto male quando le vedo abbattute
per i loro inesistenti difetti.
Care sorelle…il tempo è corto e prezioso
Il vostro corpo…senza alcuna distinzione è
meraviglioso- stupendo – inebriante.
Perciò non perdete tempo a cercare la perfezione!
Lo siete già!
Siamo nati insieme…in un unico amore e
subito sboccio quella complicità un po’ strana
così rassicurante…protettiva.
Ora ricordo…quando giocavamo con le barbye!
A pensarci…che ridere!…quanta nostalgia.
Due sorelle – due donne – due angeli.
Debora mi ha cresciuto e Marika accudito…
la direzione…la regina però è sempre stata
la mamma.
Quando soffrivo…
quando non riuscivo più a camminare dal troppo tremare…
quando il dolore m’impediva di sognare…
quando il giorno era uguale alla notte…
Mi avete dato gambe con cui camminare…
braccia forti per lottare…
occhi grandi per sognare…
tanto amore da ricordare e
così ricominciare a camminare…a vivere.
E ora sono qui in un letto d’ospedale
e forse…se il destino contrario mi sarà…
non potrò più camminare…di nuovo.
Ma comunque… in questo dolore…
in questo pensiero fisso…sorrido lo stesso
pensando a noi…
voi siete la mia famiglia – le mie sorelle –
il sostegno della mia vita.
Ma…ora lo so, il tempo passa…vola via come
il gelido freddo invernale che mi oltrepassa i capelli…
in questa strana notte primaverile…
mi rabbrivida prima di mostrarmi…
cosa ne sarà della mia vita domani
quando la mia esistenza cambierà per la terza volta…
Non cedete a questo insulso mondo
mettete in gioco tutte le vostre carte
e se lo ritenete necessario barate pure…
Perché la vita è un gioco e si sa
chi sa giocare bene le proprie carte vince sempre!
Sicuramente queste cose già le sapete
perché voi siete nate…vincitrici!
Ora mi rendo conto che si cresce…
Non sembra ma è così…
Io l’altro ieri ero a scuola con Marika
e facevo i compiti con Debora…e ora!…
Anche voi come me
Di pugnalate nella schiena ne avete prese tante
anche se avete risposto sempre educatamente!
Avete una forte corteccia!
Anche se siete fragili come il cristallo!
Sapete ho scoperto che il futuro è crudo
e che non sempre si accorge di noi!
Sì di noi…
Io ho ancora bisogno di voi…
anche se ho vent’anni!
Voglio parlare, giocare, ridere, conoscervi,
coccolarvi…sempre!
Forse sarò considerato un bambino
ma l’amore fraterno è l’amore
più intenso che ho scoperto
fino ad ora!
La lontananza – la solitudine…
ma cosa faccio senza voi due fra i piedi?
Ma sì che vi voglio bene!
Non piangete leggendomi su queste righe…
abbracciatemi, stringetemi…
è questo che voglio!
Senza di voi…
sono perso – confuso – svasato!
Godetevi le ferie…ve le siete meritate…ma
Tornate presto mie Dark Angel!
Quanto è bello invecchiare con voi!
Vi amo…cosa ci posso fare?
Ora vi saluto perché mi soffoca il
Nodo alla gola…
Ma sappiate che nella mia testa…
non c’è che un pensiero d’amore per voi
e nel mio cuore solo
le vostre parole.                                                  

Emanuele Locatelli Scrittore www.emanuelelocatelliscrittore.it


9 gen 2014

Immenso Splendido Puntino Poesie D'amore di Emanuele Locatelli Scrittore

Immenso splendido puntino.

È in atto ..
Un’enorme caccia al tesoro
che comprende tuttora  
tutto il creato.
Siamo tutti a cercare
quel piccolo e immenso
splendido puntino
dal nome innominato…
“…Dio…”
Abbiamo guardato nel cielo e
non lo abbiamo trovato
abbiamo setacciato l’intero pianeta
dalla sabbia del deserto
alle verdi onde del mare, abbiamo
guardato nel fuco e ci siamo scottati,
abbiamo scrutato il sole e ci siamo accecati,
abbiamo spaccato pietre nella speranza
di trovare in semplice indizio, ma nulla.
In pratica abbiamo passato a setaccio l’intero pianeta
ma non lo abbiamo trovato.
Abbiamo cercato nei boschi e nelle varie città
ai confini dell’immenso
e della realtà
nel cielo stellato e
oltre i limiti dell’immaginazione ma
non lo abbiamo trovato e cocciuti
abbiamo continuato a cercare.
Siamo passati persino a cercare
nelle parole  e nel singolare
nelle filosofie alle teologie
nel razionale, al mistico, all’irrazionale,
nell’ignoto, e nel passato
al silenzio e allo sconosciuto buco nero,
al piacere di una festa e nelle più tormentate emozioni,
nell’amore, nella gioia e nell’assurda disperazione
ma nonostante tutto non lo abbiamo trovato
eppure è qui… c’è sempre stato.
L’unico indizio è il silenzio, ascoltare
nel silenzio il respiro della sua voce
e lo ammetto lo si riesce a udire…
abbiamo indagato per millenni e millenni
con la sola speranza di trovare il suo regno e
di esser degni della sua promessa
l’immortalità in una terra promessa
solo due indizzi il signore ci ha dato
la fede e la speranza oltre la temperanza e la carità nella vita
ed
è compreso l’estremo atto, il
sacrificio…
ogni tanto si sente quando c’è vento
uno strano silenzio e un respiro
ritmico, simile al battito di un cuore
e penso sia la voce del signore.
Abbiamo cercato per tutto il creato
a volte trascurando l’anima
che lui stesso ci ha donato
ma non abbiamo guardato
nel luogo più scontato dal nome
diverso per ciascuno di noi esseri umani
non abbiamo guardato dentro di noi.
Dio c’è, c’è sempre stato, non so dov’è
ma c’è e a volte penso che sia dentro di me
nella mia anima.
Questa frase è per far chiarezza
io sono Emanuele e non sono
il Signore, l’anima
È una cosa e l’essenza sono io.
Io sono Umano e mortale e
mi aspetto la mia ricompensa
promessa da Dio…
la vita eterna, l’immortalità,
in una terra promessa. 
  
Emanuele Locatelli Scrittore www.emanuelelocatelliscrittore.it