9 ott 2013

Ti chiama amica mia poesia di emanuele locatelli scrittore


Ti chiama “Amica mia”

Ho visto un uomo buttarsi via.
Parla bene di tè
ti chiama: Stronza e poi Amica.
Odiarti e disprezzarti
dire: Sono forte, non ci casco
e poi lasciarsi morire,
Morire di tè.
Ti odia, ti ama
dice che lo mandi in ecstasy
e intanto muore di te.
Ti chiama bastarda, ma.
Si consola solo nella tua follia
non cammina…non ride…
non pensa… non dice…
non sa! Che…
Si sta uccidendo.
L’hanno trovato che dormiva,
c’era e non c’era,
sdraiato su una panchina.
Era lì…
Dice che non soffriva,
Dice che non eri niente,
Dice che è forte,
Ma non sa!!!
Non sa che si sta buttando via,
non cammina… non ride…
non pensa… non dice…
Non capisce che si sta ammazzando,
Non sa che lo stai uccidendo.
Ti chiama: droga “bastarda”
Ma…
Ti ama più della sua vita.
Non cammina… Non ride…
Non pensa… Non dice…
Sta solo morendo!
Ti chiama droga bastarda,
eppure ti ama ancora.
“Dedicata a tutte le persone che si uccidono ogni giorno, chiamandoti amica …”

|  [1] Tutti i Diritti Riservati a Norma e Tutela di Legge a Emanuele Locatelli www.emanuelelocatelliscrittore.it


0 commenti: