15 ott 2013

Fra le Onde del Cuore, Racconto Breve di Emanuele Locatelli Libro Fra le onde del cuore di Emanuele Locatelli


Era una delle miei solite mattine, una classica mattina per i paesani di Olginate e una solita per i miei abituali giri mattutini.
Mi alzai dal letto come non mi ero alzato mai, non avevo pensieri, ero libero e sereno, andai in cucina e misi la moca del caffè sul gas, alzai la tapparella e vidi la gioia, ero felice, ero estasiato, tutto il paese di Olginate era ricoperto di bianco, ma non era la classica nevicata da due spruzzi e poi via, sentivo nel mio cuore che avrei trovato qualche cosa di più.
Così finì di fare colazione, perché come diceva sempre la mia bellissima mamma “La Colazione aiuta a vivere meglio la giornata” e poi anche perché sinceramente io personalmente se la mattina non bevo almeno una tazza di caffè finisce poi che mi ritrovo ancora una volta nel letto a dormire come una tartaruga in letargo.
Andai in bagno mi lai per bene, faccia, piedi, denti, barba, sotto ascelle, insomma mi lavai tutto, proprio tutto quanto prima di andare in camera a vestirmi per uscire a fare la mia classica passeggiata lungo le magiche rive del lago di Olginate.
Usci di casa intorno alle 9.00 circa, sotto la neve, da solo come un lupo solitario.
Presi la solita strada che passa dal vecchio castello di Capiate a quella strettoia che gira verso il vecchio ponte della ferrovia, lì dove c’era il bellissimo vecchio ponte di marmo romano e le ormai apocalittiche palafitte, fino ad arrivare al porto dove una volta c’era il vecchio traghetto di Leonardo da Vinci.
Camminavo con fatica in mezzo alla neve e alla palta così che dal nervoso dopo soli dieci minuti di cammino decisi di cambiare direzione.
Passato il castello di Capiate, arrivato giù al lago invece di voltare  a sinistra e andare verso il centro ho preso la strada di desta quella che porta verso la Madonna del lago, quella che …..

Badabam … Che Botta, di colpo mi ritrovai a terra, in mezzo alla neve, sdraiato sui fianchi tutto accucciato come nel letto la notte nel sogno.
Ma questa volta non era un sogno, perché il caffè lo avevo già bevuto da un pezzo, la solita passeggiata la stavo facendo ed ero caduto in mezzo alla neve e mi trovavo tutto fradicio e inzuppato, infreddolito e congelato.
Di colpo svenni, il sonno ….

Mi svegliai di fretta e spaventato era un incubo, avevo sognato, feci per alzarmi dal letto e stiracchiarmi di nuovo, ma il mio letto, il mio letto era fatto di bianche piume!

Così spaventato e stupito mi rifugiai sotto la coperta di lana che avevo sulle spalle e a mente lucida cercavo di capire..
Allora, ragioniamo…?
Il letto era fatto di piume, davanti a me c’era un fuoco acceso, sopra le mie spalle avevo una coperta di lana, intorno a me mura di roccia e una chiara sorgente che incuriosito mi attirava..
Mi avvicinai.
Oltre l’acqua della chiara sorgente si vedeva la superficie, sì la superficie, un isoletta in mezzo al lago di Olginate, oltre la quale potevo vedere le sponde del lago dove comincia il paese ..
Un Momento Aspetta , ho detto superficie, ho detto Isoletta, non è possibile sono in una grotta in fondo al lago e io non so nuotare ..
Aiuto, Aiuto, Annego.

Ad un tratto dalla chiara sorgete si sente una voce che dice: “Calma, Calma, Non avere paura, qui non c’è ragione, ne paura, stai calmo e sereno, non temere, nessuno qui ti vuole fare del male!”.
A tono sospettoso risposi : “ Ma chi sei, Perché ti vuoi prendere gioco di me ? Cosa Vuoi Da me?
La chiara sorgente emano una forte luce così intensa e lucente che non mi permise di guadare poi divenne colore, poi divento fuoco, e poi terra, e poi aria e poi ancora acqua, e poi alla fine divenne umana.
La chiara sorgente era li davanti a me sotto i miei occhi che diceva: Ecco ora hai capito chi sono?
Io risposi di no.
La sorgente si avvicinava a me pian piano e io dalla paura indietreggiavo.
La sorgente si fermo e disse di nuovo:
Vedi Emanuele Non devi avere paura!
Io sono la purezza, sono l’essenza, sono l’amore, sono tutto quello che tu hai sempre sognato e che non hai mai trovato.
Vedi caro Emanuele tu come la maggior parte dei comuni mortali passate la vita  a scappare dalle vostre stesse emozioni e da voi stessi che non vi rendete conto che tutto quello che state cercando realmente lo avete già.
Guarda nel tuo cuore Emanuele trova la gioia e l’amore, ma non cercare, ricorda non cercare lontano l’amore che hai già nel cuore e soprattutto non scappare, perché in questo caso scappare è come morire. Ricorda caro Emanuele.

Ero allibito, stordito e molto incredulo, le parole di quella saggia senza nome m sembravano vere ma non ne avevo le prove, non avevo la certezza, come potevo credergli.
Così gli chiesi: “ Mia Signora se quel che dici e vero dimmi mia cara Signora come posso crederti, quale prova puoi darmi perché io possa credere in quello che tu ora mi stai dicendo, come posso credere che l’amore non ha prove?
La Chiara Sorgente rispose: “ Vedi caro Emanuele l’amore è fatto di insidie e di insicurezze, di dolori, di rimpianti, di gioia, e di gratitudine, ma la cosa più importante è che l’amore è un complemento, è l’unione fra due persone, è la vita che vuole vivere al massimo, è l’insieme di tutte le emozioni, è il sentimento arso dalla passione, è la vita che vuole fiorire come un seme, o un prato in fiore, vedi caro Emanuele l’amore non ha prove, l’amore è come la fede e la speranza, l’amore è un sentimento che si lì comprende tutti quanti, sì è un complemento, ma l’amore, quello vero, quello puro è sorretto da un forte legame di verità, di fiducia, di speranza, di sincerità.
Come il sacro cerchio degli elementi, come il corpo che lega anima e mente, come l’amore lega due persone, un complemento lega la vita di due persone.

Caro Emanuele tu sei troppo pessimista, guardi l’amore dal lato sbagliato cerchi l’amore della tua vita dove non lo portai mai trovare senza pensare che forse lo hai sempre, sempre avuto con te.
Guarda nel tuo cuore e vedrai con occhi diversi e non dar retta al giudizio della gente che tanto parla e meno si preoccupa di far parlare di se.
Non so se mi spiego.

Ok, ti credo mia Chiara sorgente forse ho capito..
L’amore è come la perfezione, l’amore è la perfezione e non può essere descritto con parole o con gesti, altrimenti perde il suo valore e la sua perfezione, l’amore è và vissuto cosi com’è senza problemi, senza vergogna, ne inibizioni.
Grazie Chiara sorgente dimmi tu ora cosa devo fare.

La Chiara sorgente mi disse vieni qui Emanuele, guarda attraverso le mie mani la vedi quella luce?
Si la vedo, la vedo!
Ecco Emanuele, quando davanti a te senza volerlo guardando negli occhi l’altra persona vedrai questa luce splendere come mai nessuno ha fatto mai, beh quella è la luce del cuore, prendila, cattura, non lasciarla sfuggire, perché è la magia che aspettavi da tutta una vita e è quella persona che sarà l’amore della tua vita, quella che insieme a te darà un senso in più ai giorni tuoi.
Guardala Emanuele guardala hai capito!

Si, mia Chiara sorgente ho capito.
Ora dammi le mani Emanuele …

Dalle braccia della Chiara sorgente a forma umana si staccò una goccia d’acqua chiara, limpida e lucente, che cadde sulla mia mano destra e diede forma a un bellissimo anello d’argento con un cerchio inciso sopra, un cerchio diviso in due con due pallini in mezzo, il cerchio del Tao ma solo di colori diversi, un cerchio rosa e uno azzurro.

La Chiara Sorgente mi disse:
Questo anello è un simbolo, un oggetto, una prova, ma sono sicura che non ti servirà  a nulla, ricorda, guarda dentro il tuo cuore, scopri la gioia e l’amore ma soprattutto quando guardando gli occhi di qualcuno vedrai questa luce, ti sentirai volare e sentirai battere cosi forte il cuore, và…
Ama con tutto il cuore, quello è amore.
Non è una prova certa o di fatto, ma è la certezza più sicura che ti posso dare, abbi fede quello è amore.
Ora Emanuele mi dispiace ma il tempo è scaduto e il tuo viaggio è finito..

La Chiara sorgente disse: Ora guardami negli occhi e ricorda queste parole trova la luce, trova l’amore e scegli, solo tu lo puoi fare.
Guarda la luce di miei occhi, ora guarda il tuo cuore…
……………………

Mi svegliai per terra nella neve , ma non ero bagnato, ne infreddolito, la neve intorno a me si era sciolta, lasciando sotto di me solo prato e dentro di me tanti dubbi  e incertezze.
Mi alzai per tornare a casa, mi voltai verso la fossa di neve che ormai aveva preso la mia forma, una goccia d’acqua cadde dal ciliegio innevato e quel pezzo di prato dalla mai forma tornò a fiorire.
Una voce: Non Dubitare, arriverà il vero amore!

Da allora o meglio dal mese scorso passò solo un mese e quella foce appartenente alla chiara sorgente, sparì per sempre e io credo di aver capito cos’è il vero amore, ora aspetto che arriverà l’amore.
Perché infondo l’amore non si trova e non si cerca, l’amore arriva quando arriva e quando nessuno se lo può aspettare.
Non è che oggi esco dicendo, oggi trovo l’amore, l’amore arriva sì ma arriva da sé.
Da allora non ho mai trovato il vero amore ma è passato solo pochissimo tempo e sono sicuro, anzi sicurissimo che quando meno me lo aspetto, arriverà.
Grazie e Buona Vita.
Emanuele Locatelli di Olginate.     

“Ora và verso le porte dell’oltre, verso gli immensi confini, fra gli spazzi aperti, lì dove batte il cuore, là dove cresce e prende vita l’energia, qui…
Fra Le Onde Del Cuore”.
  


[i] [i] Tutti i Diritti Riservati a Norma e Tutela di Legge a Emanuele Locatelli www.emanuelelocatelliscrittore.it

0 commenti: